Che cos’è il saluto nel Judo
Nel Judo, il saluto — chiamato rei — è uno degli elementi fondamentali della pratica. Non è un semplice gesto formale, ma una parte integrante della disciplina, con un significato preciso e costante.
Che cos’è il saluto nel Judo
Il rei è l’inchino che si esegue entrando e uscendo dal tatami, all’inizio e alla fine dell’allenamento, e prima e dopo ogni esercizio o combattimento.
Può essere eseguito in due modi:
- Ritsurei: in piedi
- Zarei: in ginocchio
Entrambe le forme seguono regole precise e fanno parte dell’educazione del Judoka.
Il suo significato
Il saluto nel Judo rappresenta principalmente rispetto.
- Rispetto per il maestro, che trasmette conoscenza
- Rispetto per il compagno, che permette di allenarsi e migliorare
- Rispetto per il luogo di pratica (dojo)
- Rispetto per la disciplina stessa
Quando due Judoka si salutano prima di un combattimento, riconoscono che l’altro non è un avversario da “battere”, ma un partner necessario per crescere.
Una regola che struttura la pratica
Il saluto serve anche a dare ordine alla lezione. Segna:
- l’inizio e la fine dell’allenamento
- il passaggio tra esercizi
- l’ingresso e l’uscita dal tatami
In questo senso, è uno strumento che aiuta a mantenere concentrazione e attenzione.
Un gesto semplice, ma costante
Nel tempo, il saluto diventa automatico. Tuttavia, il suo valore sta proprio nella ripetizione: è un richiamo continuo alle regole di comportamento del Judo.
Non richiede forza o tecnica, ma consapevolezza e va eseguito sempre nel modo corretto.
Viene visto come un simbolo di attenzione a quello che ci accingiamo a fare, utilizzato nel caso lo si voglia utilizzare come mezzo di espressione del rispetto che proviamo verso qualcun altro. “Inchinarsi, flettendo lievemente il tronco, da un anti a un’altra persona è segno di rispetto è fiducia, per cui ogni volta che ci si inchina si ‹‹azzera›› il proprio io, mentre si risolleva il capo insieme al resto del corpo, si dimostra simbolicamente che si è diversi, si è aperti al nuovo che si ha da fronte, senza pregiudizi e senza inganni, ci si apre alla massima sincerità”.
Il saluto nel Judo non è un rituale vuoto.
È un modo concreto per ricordare che la pratica si basa su rispetto, collaborazione e disciplina.
È uno dei primi gesti che si impara, e uno di quelli che accompagnano il Judoka per tutto il suo percorso.
Tribuzio, G.; JUDO. Educazione e società. Milano: Luni Editrice, 2014. p. 172.
Sagunti C. Il Judo e il valore educativo 2024
